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errori di comunicazione

“il numero che uscirà in prossimità di san valentino non può che intitolarsi stendini d’amore”, dice jacopo, lapidario e col sorrisetto sotto i baffi. “ahahah!” giù tutta la redazione a ridere. tranne me e filippo, che nicchia. simona colma subito la mia lacuna e precisa che qualche anno fa, per natale, filippo regalò alla moglie uno stendino per i panni.

fulminea nella mia testa la scena: 25 dicembre, risveglio, lei che delicatamente prende il pacco da sotto l’albero emozionata e apre il biglietto, mentre lui la guarda teneramente. Un lungo biglietto d’amore che parla dell’importanza di sostenersi con quelle piccole cose in grado di cambiare l’umore delle nostre giornate. e lei si commuove e con la testa, mentre legge, fa cenno che si, che è proprio così. come pensarla diversamente? cosa desiderare di diverso da un partner che sa scovare quegli angoli nascosti, piccole nicchie di piacere quotidiano, e renderle il paradiso?

finisce di leggere. alza lo sguardo già umido. lo bacia. apre il pacco: lo stendino. lo bacia di nuovo, profondamente grata.

madre di tre (tre!) figli, passa diverse ore della sua vita a caricare il bucato nella lavatrice e poi a stendere i panni della famiglia. non perché lo debba fare lei, ma perché quello è uno dei suoi rituali zen – leggi uno di quei pretesti, posti, momenti in cui rifugiarsi lontana dalle continue, (stimolanti eh, ma comunque continue), sollecitazioni di figli e marito -. un posto dove stare con se stessa, mentre compie piccoli gesti precisi. gesti automatici, in silenzio, o mentre ascolta la sua musica preferita dalle auricolari del telefono. In quella casa, mentre stende i panni, non sembra esserci che lei. lei e il suo momento di presenza a se stessa. 

e chi poteva rendersi conto, attento, che quello stendino era diventato un po troppo piccolo per i panni di cinque persone, obbligandola a fare numeri da circo per ottimizzare lo spazio, e trasformando il suo rituale zen in uno dei tanti doveri routinari e stressanti della giornata? lui, che la ama e che glielo ha scritto con tanta tenerezza nel biglietto. e che, mentre lei legge il biglietto e apre il pacco, le si avvicina per poterla poi subito abbracciare. che regalone! che momento romantico!

ma allora perché la redazione ride e filippo nicchia?

ecco, da quanto mi è stato raccontato poi, la signora non l’ha presa benissimo. perché, mi domando io, lo stendino regalo d’amore è diventato lo stendino regalo della discordia? 

mi piace pensare che il regalo e le intenzioni a monte fossero poetici e colmi di attenzione. non ho però chiesto dettagli sul contenuto del biglietto e sul linguaggio non verbale di Filippo al momento dell’apertura. a questo punto non era più importante per me conoscere i dettagli, quanto essermi costruita un pretesto per rileggere alcuni miei quotidiani errori di comunicazione. “the medium is the message”, scrisse marshall mcluhan.

pubblicato su MacGuffin n°5 | Stendini d’amore, 19 Febbraio 2021.

riferimenti video

bibliografia di riferimento

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